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Disturbo narcisistico di personalità 

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in primo piano uomo giovane vestito sportivo, indica con l'indice se stesso abbozzando sorriso

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Descrizione

 

Il disturbo narcisistico di personalità è caratterizzato da una modalità stabile di regolazione del senso di sé centrata sul bisogno di riconoscimento, sull’immagine personale e sul rapporto con l’altro. Più che una semplice “alta considerazione di sé”, si tratta di un funzionamento in cui il valore personale dipende in larga misura da conferme esterne e dalla percezione di essere adeguati, apprezzati o superiori.

L’immagine che la persona presenta può apparire sicura, competente o particolarmente centrata su di sé. Tuttavia, questa modalità non è necessariamente espressione di un’autostima solida, ma può rappresentare una forma di organizzazione che protegge da vissuti più fragili, come insicurezza, vergogna o senso di inadeguatezza.

Un elemento centrale è la dipendenza dal rispecchiamento. Il riconoscimento da parte degli altri diventa fondamentale per mantenere un senso di stabilità interna. In sua assenza, possono emergere vissuti di vuoto, irritazione o svalutazione di sé o dell’altro.

Le relazioni tendono a essere influenzate da questa dinamica. L’altro può essere percepito soprattutto in funzione del proprio bisogno di conferma, più che come soggetto autonomo con propri bisogni. Questo può portare a difficoltà nel mantenere legami stabili e reciprocamente soddisfacenti.

Nel tempo, questo funzionamento può diventare rigido, rendendo difficile tollerare critiche, limiti o frustrazioni. Ciò può generare conflitti, rotture relazionali o oscillazioni tra idealizzazione e svalutazione.

 

Cause

Il disturbo narcisistico di personalità si sviluppa nel tempo attraverso l’interazione di fattori legati alle esperienze relazionali precoci e alle modalità di costruzione dell’identità.

Un primo elemento riguarda il modo in cui il senso di sé si è formato nelle relazioni significative. Esperienze in cui il riconoscimento è stato condizionato, instabile o centrato sulla performance possono favorire lo sviluppo di un’immagine di sé dipendente dal giudizio esterno.

In alcuni casi, la persona può aver ricevuto una valorizzazione eccessiva o poco realistica, non accompagnata da un reale riconoscimento delle proprie emozioni e dei propri limiti. In altri, può aver sperimentato mancanza di riconoscimento o svalutazione, sviluppando strategie compensatorie per proteggere il proprio senso di valore.

Un altro aspetto riguarda la difficoltà a integrare aspetti diversi di sé. L’immagine personale può essere costruita in modo rigido, con una tendenza a mantenere una rappresentazione positiva ed evitare il contatto con aspetti percepiti come fragili o inadeguati.

Le modalità relazionali apprese nel tempo contribuiscono al mantenimento del disturbo. Se il riconoscimento viene cercato attraverso il controllo dell’immagine o la ricerca di approvazione, diventa difficile costruire relazioni basate su reciprocità e autenticità.

Infine, le difficoltà nella regolazione emotiva possono rendere difficile tollerare frustrazione, critica o fallimento, rinforzando strategie difensive orientate a proteggere il senso di sé.

 

Sintomi

I sintomi del disturbo narcisistico di personalità si manifestano principalmente nella sfera dell’identità, delle relazioni e della regolazione emotiva.

Sul piano dell’immagine di sé, può essere presente una forte attenzione al proprio valore, accompagnata da bisogno di riconoscimento e conferma. La persona può oscillare tra percezioni di superiorità e momenti di fragilità, in cui emergono insicurezza o senso di inadeguatezza.

Dal punto di vista relazionale, è frequente una difficoltà a considerare pienamente il punto di vista dell’altro. Le relazioni possono essere vissute in funzione del proprio bisogno di conferma o come contesti in cui mantenere una certa immagine. Questo può portare a dinamiche di idealizzazione iniziale seguite da svalutazione.

La tolleranza alla critica può essere ridotta. Osservazioni o feedback possono essere vissuti come attacchi personali, generando reazioni di difesa, irritazione o ritiro. In alcuni casi, la persona può evitare situazioni in cui teme di non essere all’altezza.

Sul piano emotivo, possono emergere difficoltà a riconoscere e gestire stati interni più vulnerabili. Emozioni come vergogna, tristezza o senso di vuoto possono essere difficili da tollerare e vengono spesso coperte da atteggiamenti di controllo o autosufficienza.

In alcune situazioni, possono comparire sentimenti di insoddisfazione persistente, nonostante risultati o riconoscimenti esterni. Questo riflette la difficoltà a costruire un senso di valore interno stabile.

 

Approccio terapeutico

Nel lavoro psicoterapeutico, il disturbo narcisistico di personalità viene affrontato considerando sia la dimensione dell’immagine di sé sia le modalità relazionali che la sostengono.

Un primo passo consiste nel costruire una relazione terapeutica stabile, in cui la persona possa sentirsi riconosciuta senza che il valore personale dipenda esclusivamente dalla performance o dall’immagine. Questo rappresenta una base fondamentale per il lavoro successivo.

Parallelamente, si lavora sulla consapevolezza del funzionamento interno. Comprendere come si costruisce il bisogno di riconoscimento, come si reagisce alla critica e come si vivono le relazioni permette di rendere più chiari processi che spesso sono automatici.

Un aspetto centrale riguarda l’integrazione degli aspetti di sé. Il lavoro terapeutico favorisce la possibilità di riconoscere sia le risorse sia le vulnerabilità, senza che queste ultime debbano essere negate o evitate. Questo contribuisce a costruire un senso di sé più stabile e meno dipendente dal giudizio esterno.

Si interviene anche sulle modalità relazionali, esplorando come la persona si pone nei rapporti e quali aspettative porta con sé. L’obiettivo è sviluppare relazioni più autentiche, basate su reciprocità e riconoscimento dell’altro.

Nel modello ad orientamento interpersonale, la relazione terapeutica diventa uno spazio in cui è possibile sperimentare modalità diverse di contatto, più flessibili e meno difensive.

Nel tempo, il percorso consente di ridurre la dipendenza dal riconoscimento esterno, aumentare la tolleranza alla frustrazione e sviluppare una maggiore capacità di gestire le proprie emozioni. Questo permette di costruire relazioni più stabili e un senso di sé più coerente.